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Lavoro 02 Marzo 2020

Come impatta il principio di effettività sui soggetti obbligati

In materia di sicurezza sul lavoro, a svolgere la funzione di garante è colui che di fatto assume ed esercita i poteri di datore di lavoro, dirigente o preposto, al di là di ogni designazione formale.

In base al principio di effettività, i doveri e le responsabilità in materia di prevenzione, oltre alle conseguenze civili e penali in caso di infortunio del lavoratore, incombono su chi nell'organizzazione assume concretamente il ruolo. I destinatari degli obblighi sono quindi individuati in base alle reali mansioni eseguite e non a una qualifica astratta. Fare del criterio di effettività il punto cardine del sistema di responsabilità (art. 299 D.Lgs. 81/2008) giustifica il ricorso alla delega di funzioni che, con piena efficacia liberatoria, resta comunque una facoltà e non un obbligo. Se ne comprende la logica: individuare in modo puntuale azioni e relative competenze e limitare gli ambiti di intervento dell'incaricato, nonostante si tratti spesso di mansioni di fatto già da lui esercitate, ma delle quali non ha piena consapevolezza. Partendo dal vertice della gerarchia, il datore di lavoro è definito come soggetto titolare del rapporto di lavoro: in base al tipo e all'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ne ha la responsabilità ed esercita i poteri decisionali e di spesa. Quest'ultimo elemento qualifica la figura all'interno di realtà complesse, nelle quali la titolarità del rapporto di lavoro non coincide con la concreta e diretta gestione. Può d'altra parte accadere che, nel medesimo contesto, coesistano...

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