La scelta tra fare o comprare riguarda solitamente impianti o macchinari; tuttavia, anche per l'adozione di un sistema per il commercio elettronico è interessante scoprire quanto siano diverse le conseguenze di questa scelta.
Partiamo dalla scelta tra un portale esterno, il cosiddetto marketplace, e un e-commerce di proprietà che contiene soltanto i nostri prodotti.
Iniziamo con il marketplace, ovvero un sito Internet che consente di proporre la propria merce in un ambito collettivo, come se si trattasse di una piazza virtuale, un supermercato.
I marketplace godono di un pubblico consolidato anche molto consistente (es. Amazon) e possono essere specializzati, ovvero dedicati ad una singola categoria di prodotti (es. la moda con Zalando).
Chi fa la scelta del marketplace ha numerosi vantaggi, oltre a poter contare su ambiente frequentato, ha la possibilità di scegliere (pagando adeguatamente) la visibilità dei propri prodotti, collocandoli in posizione dominante. Può contare sulla fiducia che i frequentatori ripongono sul portale, avendo già effettuato acquisti andati a buon fine anche se di prodotti diversi, una fiducia che si trasferisce inconsciamente anche sul nostro prodotto.
Parlando del pubblico che frequenta il marketplace, non dobbiamo dimenticare che il grande numero di frequentatori non ci deve creare troppe aspettative. Sarebbe un errore sottovalutare la fedeltà che questi utenti hanno nei confronti di nostri concorrenti. Sarebbe come dare per scontata la vendita del nostro prodotto solo perché un supermercato lo sta ospitando in una buona posizione.
Per superare questo ostacolo dovremo mettere in atto un insieme di strategie...