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Associazioni sportive dilettantistiche e sport 01 Settembre 2026

Compatibilità tra lavoro sportivo e volontariato

I rimborsi forfetari erogati al volontario sportivo concorrono a formare reddito di lavoro autonomo quando il percipiente ha già superato, presso altri enti, la soglia dei 15.000 euro annui: questo il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate.

Con la Circ. dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E/2026 è stato approfondito il tema del lavoro sportivo e del volontariato. In particolare, viene data risposta a un quesito riguardante la compatibilità tra rimborsi forfetari e compensi di lavoro sportivo dilettantistico in capo allo stesso soggetto se erogati da parte di enti differenti.Come è noto, la riforma del lavoro sportivo, contenuta nel D.Lgs. 36/2021, ha completamente rinnovato la figura del volontario, al fine di porre dei limiti ben definiti a tutte quelle prestazioni aventi carattere liberale, spontaneo e, soprattutto, gratuito.Partendo da quanto originariamente previsto dal D.Lgs. 36/2021, è l’art. 29 a stabilire che si considerano volontari coloro che: “mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere lo sport, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ma esclusivamente con finalità amatoriali”.Le prestazioni di natura volontaria possono consistere nello “svolgimento diretto dell’attività sportiva, nonché della formazione, della didattica e della preparazione degli atleti” a favore di “società e associazioni sportive, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva, anche paralimpici, il CONI, il CIP e la società Sport e salute Spa”.A fronte dello svolgimento di tali attività, al volontario non può essere riconosciuto alcun tipo di retribuzione, ma è ammesso il...

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