Imposte dirette 16 Dicembre 2024

Compensi amministratori, deducibilità collegata al pagamento

Per i compensi degli amministratori occhi puntati alla deducibilità, tra principio di cassa allargata e modalità di pagamento.

Ai sensi dell’art. 95, c. 5 del Tuir, i compensi spettanti agli amministratori di società di capitali sono fiscalmente deducibili nell’esercizio in cui sono corrisposti (ossia in applicazione del principio di cassa e non di quello di competenza). In particolare, per essere deducibili, i compensi devono essere pagati entro il 12.01 dell’anno successivo (cd. principio di “cassa allargata”), ovvero entro il 31.12 dell’anno di riferimento se il beneficiario è titolare di partita Iva (cd. principio di "cassa rigida"). Attenzione che il termine del 12.01 è perentorio; per tale data, infatti, “non” trova applicazione la disposizione dettata dall'art. 2963 c.c. che proroga di diritto il termine scadente in giorno festivo al giorno seguente non festivo (circ. n. 2/E/2003).Ne consegue che i compensi versati all’amministratore entro 12.01.2025 saranno deducibili dalla società nel periodo d’imposta 2024, mentre quelli corrisposti successivamente (e, quindi, dal 13.01.2025), concorreranno alla determinazione del reddito nel periodo d’imposta di erogazione (2025, appunto). Così, se la società ha deliberato nel dicembre 2024 compensi all’amministratore con pagamento degli stessi a marzo 2025 avremo che, contabilmente, il compenso viene rilevato nella voce B.7 del conto economico dell’anno 2024, mentre, fiscalmente, lo stesso è deducibile nel 2025: in tal caso, la società effettuerà in dichiarazione dei redditi una variazione in aumento per l’importo...

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