RICERCA ARTICOLI
Accertamento, riscossione e contenzioso 31 Marzo 2026

Compliance 2026-2028: algoritmi e IA per ridurre i falsi positivi

Con il PIAO 2026-2028 l'Agenzia delle Entrate abbandona la logica della quantità e punta sulla qualità della selezione: intelligenza artificiale, dati incrociati e tolleranza zero per chi non risponde.

La stagione delle lettere di compliance entra in una fase diversa, più selettiva e, almeno nelle intenzioni, più accurata. L'atto di indirizzo 2026-2028, richiamato nel Piano integrato di attività e organizzazione dell'Agenzia delle Entrate, ridisegna infatti il perimetro operativo di questo strumento e ne chiarisce il peso nella strategia di controllo del triennio. L'Agenzia programma 2,4 milioni di comunicazioni ogni anno, quindi 7,2 milioni complessivi nell'arco del triennio. Non è però sul dato quantitativo che si concentra il vero cambio di passo. Il punto, semmai, è un altro: affinare la capacità di individuare i destinatari, limitando gli invii inutili e le segnalazioni rivolte a contribuenti che, in realtà, risultano già corretti. Dentro questo schema, la vera leva operativa diventa la tecnologia. L'atto di indirizzo assegna un ruolo centrale agli algoritmi di selezione e ai sistemi di intelligenza artificiale, chiamati a restringere il campo dei soggetti da contattare. La logica è chiara: meno dispersione, più precisione. Nella prassi, questo significa utilizzare modelli di analisi capaci di incrociare dati, evidenziare incoerenze e, soprattutto, ridurre il rischio di coinvolgere contribuenti che non presentano effettive criticità. Il parametro più indicativo, in effetti, è quello dei falsi positivi. Il documento programmatico fissa un limite massimo del 3% per il 2026 e per il 2027, con un ulteriore abbassamento al 2% nel 2028. Tradotto in valori...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.