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Lavoro 02 Ottobre 2023

Condannato RLS per omicidio colposo: una svolta epocale

Con recente sentenza 38914 del 25.09.2023 la Cassazione Penale ha sanzionato, per la prima volta nella storia, un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, sancendo una svolta epocale nei principi generali del D.Lgs. 81/2008.

La Corte d’appello di Bari, confermando la sentenza emessa dal Tribunale di Trani, ha ritenuto responsabile datore di lavoro e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) in relazione all'infortunio di un lavoratore, investito mortalmente da un carico di tubolari di acciaio. La colpevolezza di reato di omicidio colposo scaturisce dalla colpa generica e specifica di avere omesso di effettuare la valutazione del rischio di caduta dall’alto delle merci stoccate sugli scaffali e di elaborare le procedure aziendali in merito alle operazioni di stoccaggio dei pacchi di tubolari sullo scaffale sul quale si verificò il sinistro; oltre a ciò rileva che il lavoratore, assunto con mansione di impiegato tecnico, si è trovato di fatto a svolgere anche la mansione di magazziniere, senza aver ricevuto adeguata formazione e relativo addestramento, nel rispetto dei principi contenuti negli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008 e dei precetti introdotti dalla L. 215/2021. Nello specifico, al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è stato contestato di aver concorso a cagionare l’infortunio mortale del collega attraverso una serie di comportamenti omissivi; a parere della Suprema Corte l'RLS avrebbe omesso di: promuovere l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori; sollecitareal datore di...

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