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Diritto 25 Ottobre 2023

Condominio: quando è necessario il litisconsorzio di tutti i condòmini

Il condomino che intende liberare un’area ritenuta di sua esclusiva proprietà può limitarsi ad agire nei confronti dell’amministratore o sussiste litisconsorzio necessario contro tutti i condòmini?

In tema di condominio negli edifici, la legittimazione passiva dell'amministratore, prevista dall’art. 1131, c. 2 c.c., ha portata generale, in quanto estesa a ogni interesse condominiale, e sussiste, pertanto, anche con riguardo alla domanda, proposta da un condomino o da un terzo, di accertamento della proprietà esclusiva di un bene, senza che sia necessaria la partecipazione al giudizio di tutti i condòmini (Cass., S.U., sentenza 13.11.2013, n. 25454). L'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i partecipanti al condominio o alla comunione, infatti, presuppone che sia formulata una domanda, in via principale o riconvenzionale, idonea a mettere in discussione la comproprietà di una determinata porzione dell'edificio o di un'area ottenendo, sul punto, una pronuncia avente efficacia di giudicato. Questa ipotesi ricorre, ad esempio, nel caso in cui il singolo condomino, che sia stato convenuto dal condominio per il rilascio di uno spazio comune abusivamente occupato, proponga domanda riconvenzionale per l'accertamento della proprietà esclusiva sul bene: in questo caso, il contraddittorio va esteso a tutti i condòmini, poiché la controdomanda incide sull'estensione dei diritti dei singoli partecipanti al condominio. Ove, invece, la questione dell'appartenenza di un bene immobile ad un condominio, ovvero della sussistenza della titolarità comune o individuale di una porzione...

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