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Imposte dirette 26 Marzo 2026

Conferimento d’azienda e PEX: rileva l’anzianità dell’azienda

Nel conferimento d’azienda ex art. 176 del Tuir, il periodo di possesso delle partecipazioni ricevute va determinato con riferimento all’azienda nel suo complesso e non ai singoli beni, con effetti decisivi sull’accesso alla PEX.

La Norma di comportamento Aidc n. 235/2026 è intervenuta su un tema di grande rilevanza operativa, ovvero la determinazione del periodo di possesso delle partecipazioni ricevute a seguito di conferimento d’azienda in regime di neutralità fiscale ai sensi dell’art. 176 del Tuir, con specifico riferimento alla verifica dei requisiti della participation exemption ex art. 87 del Tuir. Il nodo interpretativo origina dalla formulazione dell’art. 176, c. 4 del Tuir, in base al quale le partecipazioni ricevute dal conferente “si considerano iscritte come immobilizzazioni finanziarie nei bilanci in cui risultavano iscritti i beni dell’azienda conferita”.Questa disposizione ha dato luogo a una lettura restrittiva da parte della giurisprudenza di legittimità che, in alcune pronunce, ha valorizzato il periodo di possesso dei singoli beni componenti il compendio aziendale, anziché quello dell’azienda unitariamente considerata (si vedano Cass. ordinanza n. 8235/2023 e sentenza n. 29442/2024). Questa impostazione comporta conseguenze applicative particolarmente gravose, in quanto l’acquisizione recente anche di un singolo cespite potrebbe compromettere il requisito temporale minimo richiesto per l’accesso alla PEX, introducendo, di fatto, una frammentazione dei periodi di possesso incompatibile con la natura stessa della partecipazione ricevuta.In questo contesto di incertezza l’Aidc, con un’impostazione condivisibile, si è discostata nettamente da questo...

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