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Diritto
30 Ottobre 2023
Confisca penale dopo l’apertura di procedura concorsuale
È consentito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per reati tributari e riguardante beni attratti alla massa fallimentare, in presenza di un fallimento già dichiarato? La Suprema Corte (S.U. 6.10.2023, n. 40797) risolve il contrasto giurisprudenziale.
In giurisprudenza si contrappongono due diversi orientamenti in merito ai rapporti tra sequestro preventivo e procedura concorsuale:
il primo, espressione della tesi della prevalenza funzionale della misura ablatoria penale;
il secondo, che risolve la coesistenza dei vincoli in ragione del criterio della priorità temporale.
Gli argomenti addotti a sostegno del primo orientamento si fondano sul rilievo per il quale i beni attratti alla massa creditoria non possono considerarsi beni “appartenenti a persona estranea al reato” (ex art. 12-bis D.Lgs. 74/2000), nonché sul carattere obbligatorio della confisca e sulla sua finalità sanzionatoria che giustificherebbe la prevalenza su eventuali diritti di credito gravanti sul medesimo bene, a prescindere dal momento in cui intervenga l’apertura della procedura.
L'opposto orientamento nega la possibilità di disporre il sequestro preventivo finalizzato alla confisca in caso di fallimento già dichiarato per il venir meno, in capo al fallito, del potere di disporre del proprio patrimonio e l’attribuzione al curatore, terzo estraneo al reato, del compito di gestire tale patrimonio. Per i reati tributari l’orientamento in questione focalizza, inoltre, il rischio di una possibile compromissione del principio della par condicio creditorum con la previsione di un’indebita attribuzione all’Erario di una posizione dominante rispetto a quella degli...