Amministrazione del personale 28 Gennaio 2026

Congedi parentali 2026, innalzato il limite di età

La legge di Bilancio 2026 innalza in via strutturale il limite massimo di età anagrafica del figlio, dal 12° al 14° anno di vita, per accedere al congedo parentale previsto dal D.Lgs. 151/2001.

Dal 1.01.2026, il diritto alla fruizione del congedo parentale (i.e. maternità facoltativa) è esteso anche ai genitori per i figli fino al 14° anno di vita. La modifica, prevista dall’art. 1, c. 219 L. 30.12.2025, n. 199, interviene direttamente sugli artt. 32, 34 e 36 del Testo Unico sulla maternità e la paternità, sostituendo le parole “dodici” con le parole “quattordici”, ovvero “dodicesimo” con “quattordicesimo”. Conseguentemente, dal 1.01.2026, il congedo parentale può essere fruito entro i primi 14 anni di vita del figlio: - dalla madre, successivamente alla conclusione del congedo obbligatorio di maternità; - dal padre, successivamente alla nascita del figlio. L’estensione del requisito anagrafico del figlio è, altresì, valida anche per i casi di adozione, affidamento o collocamento, sicché il congedo parentale può essere fruito entro 14 anni dall’ingresso in famiglia del minore, fatte salve le ipotesi di raggiungimento della maggiore età. Come è visibile nell’infografica, le novità normative decorrono dal 1.01.2026 e, dunque, come precisato nel messaggio Inps 26.01.2026, n. 251, per i periodi di congedo parentale fino al 31.12.2025, il limite temporale di fruizione applicabile rimane fissato a 12 anni. L’Istituto previdenziale ha, altresì, precisato, nel citato messaggio di prassi, che il portale per la presentazione della domanda di congedo parentale è già stato aggiornato dall’8.01.2026. Rimangono, invece, ferme le...

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