RICERCA ARTICOLI
Lavoro 21 Gennaio 2019

Congedo di maternità 2019, così fan tutte


Con la pubblicazione della legge 145/2018 (legge di Bilancio 2019), si realizza un'altra piccola rivoluzione nel mondo del lavoro e in particolare nell’ambito della tutela della maternità. È risaputo, anche a livello internazionale, che il sistema italiano di protezione delle lavoratrici madri è uno dei più avanzati. Il legislatore ha però proceduto, con l'approvazione della legge di bilancio, a intervenire modificando l’istituto del congedo obbligatorio. Il c. 445 della legge 145/2018, infatti, modifica l’art. 16 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al D.Lgs. 26.03.2001, n. 151, inserendo il seguente testo: “In alternativa a quanto disposto dal comma 1, è riconosciuta alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro”. Cosa cambia? Viene offerta l’opportunità alla lavoratrice di continuare a lavorare fino al parto, permettendole cosi di utilizzare tutti i 5 mesi di congedo obbligatorio per la cura del neonato. In...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.