Il 16.05.2023, l’Inps ha diramato chiarimenti e istruzioni operative in merito al mese di congedo parentale indennizzato all’80%: l’operatività per i flussi UniEmens, però, è prevista solo dalla competenza di luglio 2023.
Con la circolare 16.05.2023, n. 45 l’Inps fornisce (finalmente) le istruzioni per l’utilizzo del congedo parentale all’80%, previsto dalla legge di Bilancio 2023 (art. 1, c. 359 L. 197/2022).
Più in particolare, la norma ha previsto, con riferimento a lavoratori (pubblici e privati) che terminano il congedo di maternità/di paternità successivamente al 31.12.2022, l’elevazione dell’indennità per tale congedo dal 30 all’80% per una mensilità, da fruire entro il 6° anno di vita del bambino (o entro 6 anni dall’ingresso in famiglia per adozioni e affidamenti, comunque non oltre il compimento della maggiore età).
Platea - La legge di Bilancio, modificando il solo art. 34 D.Lgs. 151/2001, ha voluto rivolgere tale misura ai soli lavoratori dipendenti, escludendo le altre categorie: nel caso di un genitore dipendente e l’altro no, il congedo parentale all’80% spetta solamente al primo dei due.
Misura e durata - L’Inps ribadisce come tale novità non aggiunga un mese alle previsioni vigenti in materia di congedo parentale, ma come la stessa si limiti a elevare l’indennità prevista in uno dei 3 mesi spettanti a ciascun genitore non trasferibili all’altro, purché, come detto, il congedo sia utilizzato entro i 6 anni del bambino/6 anni dall’ingresso in famiglia.
Oltre a quanto sopra, l’Inps sottolinea come la misura consista in un...