In fase di avvio del sistema della congruità della manodopera in edilizia, partito il 1.11.2021 a seguito della pubblicazione del D.M. 25.06.2021, n. 143, ci ritroviamo per le prime considerazioni in merito. Ripetiamo a scanso di equivoci che non è messa in dubbio la finalità, sicuramente nobile, del progetto, ma che operativamente parlando rimangono aperti ancora tanti dubbi e perplessità.
Esponiamo quindi brevemente quelli che, dall'analisi della disciplina e del sistema operativo messo a punto per la gestione della congruità, rappresentano i principali quesiti al fine di una corretta gestione di tale istituto: nella speranza che i blocchi operativi non paralizzino il mondo dell'edilizia.
Quasi 15 anni perché il progetto arrivasse a vedere la luce, ma i limiti che già in prima analisi si erano riscontrati non sembrano superati. Chi sarà responsabile di inserire nel sistema le ore dei soci, titolari e artigiani e chi si sobbarcherà il costo di gestione? Come sarà possibile suddividere le singole ore dei lavoratori dipendenti sui differenti cantieri, magari addirittura dislocati in Province diverse? In merito a tale ultimo quesito, non sarebbe forse stato il momento giusto per dar vita alla c.d. “trasferta nazionale” prevista dal CCNL?
L'attestazione di congruità viene rilasciata entro 10 giorni, mentre in caso di assenza di congruità viene invitata l'impresa a...