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Diritto 03 Agosto 2023

Conservazione dei dati personali

Nei moderni mercati digitali, i dati personali rappresentano un patrimonio di enorme importanza per le imprese, disponendo di un valore intrinseco altamente rilevante sotto il profilo della concorrenza.

L’individuazione del periodo di conservazione dei dati personali rappresenta uno degli elementi principali della disciplina di protezione dei dati personali (GDPR). In virtù di tale Regolamento il periodo di conservazione deve essere fornito all’interessato ai sensi degli artt. 13, par. 2, lett. a) e 14, par. 2, lett. a) del GDPR. I principi sottesi alla conservazione dei dati personali sono: il principio della limitazione della conservazione, sancito all’art. 5, par. 1, lett. e) del GDPR, il quale delinea i confini della retention statuendo che i dati personali “sono conservati per un arco temporale non superiore alla finalità per cui sono trattati”; il principio di minimizzazione, uno dei pilastri dell’impianto normativo europeo, che trova la propria fonte nell’art. 5, par. 1, lett. c) del GDPR, il quale prevede che i dati raccolti debbano essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati. Sussiste, dunque, uno stretto rapporto tra il periodo di conservazione e le specifiche finalità per cui i dati sono trattati. I dati, quando non più necessari per il raggiungimento delle finalità per le quali sono raccolti, devono essere cancellati o resi anonimi. Il Considerando 39 del GDPR ribadisce l’obbligo di assicurare che il periodo di conservazione sia limitato al minimo necessario e che i dati personali debbano essere...

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