Accertamento, riscossione e contenzioso
07 Novembre 2026
Consolidato fiscale: il costo infragruppo insussistente è indeducibile
Con l’ordinanza n. 24249/2026 la Cassazione ha chiarito che, a differenza del bilancio consolidato civilistico, l’Ufficio recupera gli interessi passivi infragruppo insussistenti anche se la consolidante ne ha dichiarato il correlato provento.
Nel consolidato fiscale, in capo alla società consolidata, è legittimo il recupero a tassazione di un componente negativo insussistente anche se, specularmente, lo stesso importo è stato dichiarato come provento dalla società consolidante. Lo ha precisato la Corte di Cassazione, con l’ordinanza 30.07.2026, n. 24249.
Nel caso analizzato una consolidata aveva dedotto interessi passivi per oltre 973.000 euro su un credito vantato nei suoi confronti dalla consolidante, credito a cui quest’ultima aveva rinunciato. Considerato che un credito estinto non può più maturare interessi, secondo l’Amministrazione Finanziaria gli interessi dedotti risultavano insussistenti fin dall’origine. L’Ufficio recuperava a tassazione l’intera posta presso la consolidata, mentre la consolidante aveva comunque indicato in dichiarazione il correlato ricavo. Secondo la società ricorrente questo recupero contrastava con la logica del consolidato fiscale che, come avviene nel bilancio consolidato civilistico, dovrebbe neutralizzare le partite infragruppo.
La Cassazione ha respinto questa tesi, tracciando una distinzione netta tra i 2 istituti:- (da un lato) il bilancio consolidato civilistico, che rappresenta la pluralità di società come un soggetto economico unitario, elidendo le poste sui rapporti interni e integrando i patrimoni netti;- (dall’altro) il consolidato fiscale, che non...