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Lavoro 15 Febbraio 2021

Consorzi e certificazioni dei contratti d'appalto

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, sollecitato da numerose richieste di chiarimento, con la nota 21.01.2021, n. 97, fornisce la propria interpretazione quando esecuzione dell'adempimento viene affidata ad alcune delle società consorziate.

L'INL interviene in ordine alla possibilità che la certificazione di cui all'art. 84 D.Lgs. 276/2003, richiesta da un consorzio, si estenda anche alle società consorziate che, pur non avendo presentato l'istanza, siano le effettive esecutrici del contratto di appalto. La commissione di certificazione ha il compito di verificare che l'appaltatore abbia la capacità di: eseguire il servizio; assumere il rischio della gestione e organizzare i mezzi necessari. La natura e le caratteristiche dell'appalto devono essere valutate in concreto, soprattutto quando si tratta di appalti labour intensive. La verifica della commissione sulla sussistenza degli elementi e dei requisiti di cui all'art. 29, c. 1, D.Lgs. 276/2003 sarà più completa ed efficace se effettuata in contraddittorio con le parti, attraverso l'acquisizione delle loro dichiarazioni, senza limitarsi a una disamina documentale (circ. Ministero del Lavoro 5/2011). L'Ispettorato chiarisce che, nel caso in cui la parte stipulante sia un consorzio, la commissione di certificazione dovrà “indagare” la genuinità del contratto di appalto anche con riferimento alle imprese consorziate indicate nel contratto da certificare. Le aziende consorziate sono i soggetti che daranno esecuzione all'appalto e la certificazione produrrà effetti anche nei loro confronti, se chiaramente individuate nel contratto da certificare. Le consorziate,...

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