Accertamento, riscossione e contenzioso
02 Luglio 2024
Consorzi, ribaltamento parziale dei ricavi non sempre è occultamento
La Cassazione, con la sentenza 24.06.2024, n. 17388, torna sulla controversia fiscale relativa al ribaltamento dei ricavi alle imprese consorziate a opera di un consorzio con rappresentanza esterna, indicando nuovamente i motivi che legittimano un ribaltamento solo parziale dei ricavi medesimi.
Il caso ha riguardato un consorzio che, sulla base di contratti stipulati con imprese terze, imputava a ricavo la quota di competenza del periodo fiscale e procedeva a ripartirlo tra le consorziate sulla base degli accordi di rispettiva partecipazione alla commessa, trattenendo una percentuale dell'importo complessivo fatturato, quale compenso per l'attività di coordinamento eseguita. Dal confronto tra quanto fatturato dal consorzio ai terzi committenti con quanto fatturato dalle consorziate al consorzio era emersa una differenza di 66.656 euro, imputabile alla quota che il consorzio aveva trattenuto dalle consorziate per lo svolgimento della sua attività.
La Corte di Cassazione nei motivi della decisione osserva come il consorzio senza rappresentanza, nell'assumere obbligazioni consistenti nell'esecuzione dei patti consortili, non assume di regola la posizione di appaltatore, ma il più modesto rilievo di una struttura operativa, avente carattere strumentale e servente rispetto a quella delle imprese consorziate. L'impresa consorziata, però, non viene spogliata della propria soggettività giuridica e fiscale, essendo configurabile nei rapporti interni un mandato senza rappresentanza, atteso che il consorzio agisce in nome proprio, ma per conto dei consorziati e l'attività del consorzio è imputabile direttamente ai consorziati. Ne deriva che l'ente consortile ha l'obbligo di ribaltare sulle...