Con il provvedimento dell'8.06.2026, l'Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sulla richiesta di consulenza giuridica disciplinata dal nuovo art. 18-octies dello Statuto del contribuente per i tributi di competenza dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un canale di dialogo con il Fisco introdotto dalla legge di riforma fiscale (L. 111/2023), prevedendo che sui temi complessi, di portata generale, l’Agenzia delle Entrate risponderà in 120 giorni. I quesiti saranno inoltrati con la forma delle consulenze giuridiche da parte di associazioni sindacali e di categoria, Ordini professionali, enti pubblici, Regioni ed Enti locali, amministrazioni statali e soggetti non residenti. Le istanze potranno essere inviate in forma libera, tramite Pec e non saranno soggette a bollo. Le risposte saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia.L'impianto procedurale, a prima vista, pare improntato all’insegna della gratuità e accessibilità, iniziando dalla scelta di prevedere un'istanza in forma libera e totalmente esente da imposta di bollo. Sotto il profilo operativo, al contrario, il provvedimento introduce regole che creano un forte squilibrio tra l'Amministrazione Finanziaria e i soggetti istanti.Il legale rappresentante dell'associazione istante deve dichiarare sotto propria responsabilità che non vi siano attività di controllo in corso sulla medesima questione interpretativa, non solo nei confronti dell'associazione stessa, ma anche nei riguardi dei propri associati e...