RICERCA ARTICOLI
Diritto 14 Ottobre 2022

Contenzioso: l'elusione va puntualmente esplicata al contribuente

La sussistenza di un indebito vantaggio fiscale va sempre opportunamente motivata, così da render completamente edotto il contribuente dei profili fattuali che giustificano la contestazione.

Nel dibattito sull’abuso del diritto e sulle procedure che conducono alla dedotta sussistenza di elusione fiscale, si registra l'atteggiamento notevolmente restrittivo adottato dall’Amministrazione Finanziaria nel contesto delle dinamiche accertative: il requisito di “vantaggio fiscale” indebito appare connotato da forti elementi di discrezionalità. Sul tema prospettato è di recente intervenuta la Cassazione (Cass. Civ. Sez. V, ord. 4.10.2022, n. 28832) la quale ha opportunamente recato specifiche argomentazioni sui profili che devono supportare la motivazione, nell’ipotesi in cui si proceda a operare contestazioni fondate sul citato abuso. Nell’accertamento di fattispecie ancorabili a elusione fiscale e abuso del diritto, le contestazioni operate soddisfano l'obbligo di motivazione qualora il contribuente sia posto nella condizione di conoscere esattamente la pretesa impositiva, sia con attinenza al c.d “an” che al “quantum debeatur”. Tale specificazione risulterebbe soddisfatta allorché è esposta la chiara e puntuale indicazione delle operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti e che, inoltre, non risultino giustificate da valide ragioni extrafiscali non marginali, come ad esempio le operazioni, anche di ordine organizzativo o gestionale, che rispondono alla finalità di...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.