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Tributi locali 27 Giugno 2026

Contraddittorio preventivo e accertamento Imu

La Corte di giustizia tributaria di Prato annulla alcuni avvisi Imu emessi senza contraddittorio preventivo, relativamente all’esenzione per la casa familiare assegnata all’ex coniuge con figli non autosufficienti.

Il contribuente impugnava gli avvisi di accertamento Imu deducendone, oltre all’infondatezza nel merito, l’illegittimità per omessa attivazione del contraddittorio preventivo previsto dall’art. 6-bis L. 212/2000. Sulla questione si è pronunciata la C.G.T. di Prato, Sezione II, con la sentenza 17.03.2026, n. 55.Il Collegio ha preliminarmente richiamato l’art. 16, c. 7 del Regolamento generale delle entrate del Comune di Prato, secondo cui sono soggetti al diritto al contraddittorio gli atti con i quali l’Amministrazione disconosce un’esenzione o un’agevolazione fiscale previamente dichiarata dal contribuente. Nel caso esaminato, il Comune aveva emesso l’accertamento senza notificare il preventivo “schema d’atto”, disconoscendo una situazione giuridica già rappresentata dal contribuente e riconosciuta in sede giudiziale. In particolare, l’ente aveva ritenuto imponibile una quota della casa familiare assegnata all’ex coniuge, nonostante quest’ultima vi risiedesse stabilmente con i figli, entrambi economicamente non autosufficienti.Secondo i giudici, l’accertamento non si fondava su un mero riscontro oggettivo, ma implicava una valutazione giuridica della posizione del contribuente e degli effetti derivanti dai provvedimenti di separazione e divorzio. Proprio tale attività valutativa rendeva necessario il preventivo confronto con il contribuente, la cui omissione ha determinato l’illegittimità degli avvisi impugnati.La sentenza affronta anche...

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