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Diritto 06 Aprile 2023

Contraddittorio preventivo sì o no

La sentenza della Corte Costituzionale 21.03.2023, pur dichiarando inammissibile la questione sollevata, suggerisce al legislatore l’estensione generalizzata del contraddittorio preventivo.

La Corte Costituzionale, con la sentenza 21.03.2023, n. 47, è stata chiamata in causa, su impulso della CTR Toscana, per esprimersi sulla questione di legittimità costituzionale dell’art. 12, c. 7 L. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente). La questione dibattuta ormai è nota: è compatibile con le norme costituzionali l’attuale impostazione delle norme tributarie che, al di fuori dei casi espressamente previsti, non prevede un obbligo generalizzato in capo all’Amministrazione Finanziaria di attivare il contraddittorio “endoprocedimentale” prima dell’emissione dell’atto impositivo? La Consulta, dopo un’attenta disamina, conclude per l’inammissibilità della questione sollevata e, pertanto, consacra la legittimità delle norme vigenti. Contemporaneamente, i giudici della Corte Costituzionale colgono l’occasione per un interessante approfondimento che porta alla conclusione, ormai dichiarata da gran parte della dottrina, che è improrogabile un intervento del legislatore per estendere l’obbligo del contraddittorio preventivo a tutte le fattispecie. Si ricorda che tale obbligo, previsto per le verifiche presso il domicilio del contribuente, come disciplinato dall'art. 12, c. 7 L. 212/2000, è escluso per i cosiddetti accertamenti a tavolino, che si sostanziano nei numerosi casi in cui l’accertamento è conseguente a una preventiva...

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