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Lavoro
01 Marzo 2021
Contrattazione collettiva e lavoro intermittente
Le indicazioni INL in materia dopo le ultime pronunce giurisprudenziali e la conseguente modifica degli orientamenti interpretativi del Ministero del Lavoro.
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n. 1/2021, affronta i problemi connessi al ruolo della contrattazione collettiva nell'individuazione delle esigenze che giustificano il ricorso al lavoro intermittente. L'art. 13 D.Lgs. 81/2015 riconosce alla contrattazione collettiva la possibilità di individuare tali esigenze, “anche con riferimento alla possibilità di svolgere le prestazioni in periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese o dell'anno”. Il Ministero del Lavoro più volte si è espresso sull'argomento, ma alla luce della sentenza della Cassazione 13.11.2019, n. 29423 ha rivisto la propria prassi interpretativa (note 1.02.2021, nn. 930 e 931).
La citata sentenza chiarisce che alla contrattazione collettiva è demandata l'individuazione delle esigenze che consentono la stipula di un contratto di lavoro intermittente, ma la norma non riconosce alcun diritto di veto in ordine alla possibilità di avvalersi di un rapporto di lavoro a prestazioni discontinue. Il legislatore ha concesso questa possibilità alle parti sociali in virtù della loro prossimità allo specifico settore da regolamentare, ma non ha inteso concedere alcuna facoltà interdittiva.
L'INL, adeguandosi alla citata sentenza, raccomanda ai propri funzionari di non tenere conto, nel corso dell'attività di vigilanza, di clausole sociali che si limitino a...