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Lavoro 09 Ottobre 2018

Contratti a tempo determinato, se son rose fioriranno


La legge di conversione n. 96/2018 del D.L. 87/2018 ha fortemente innovato la disciplina sui contratti a termine e ha previsto, fino al 31.10.2018, un periodo transitorio per l'applicazione delle nuove regole sui rinnovi e sulle proroghe. Dal 1.11.2018, invece, anche i rinnovi e le proroghe, quando determinano il superamento dei 12 mesi di durata, dovranno essere giustificate dalle stringenti causali legislativamente stabilite. Si rimanderà così probabilmente all'anno prossimo la valutazione delle concrete conseguenze nell'operatività quotidiana dei provvedimenti presi per favorire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro. In particolare, constateremo se la disciplina produrrà, come taluni sostengono, l'effetto perverso di alimentare solamente un forte “turnover” tra lavoratori e di abbreviare i singoli contratti per evitare di superare la soglia dei 12 mesi, anziché di favorire la trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. Si paventa, infatti, che i datori di lavoro potrebbero essere indotti a lasciare a casa quei lavoratori che non presentano più le caratteristiche per la stipula del contratto “acausale”, sostituendoli con persone con le quali non hanno mai avuto precedenti rapporti di lavoro a termine. Mi pare che la criticità maggiore della normativa risieda nel non aver previsto la possibilità di derogare al principio della causalità da...

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