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Lavoro 24 Agosto 2020

Contratti collettivi aziendali e agevolazioni connesse

Obbligo di deposito telematico per gli accordi di secondo livello che prevedono sgravi contributivi o fiscali. Il caso dei benefici di carattere normativo, per esempio la clausola derogatoria contenuta in un contratto di prossimità.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro interviene con un nuovo documento di prassi (la circolare n.3) sul tema della contrattazione collettiva di secondo livello e la connessa fruizione di benefici normativi e contributivi. Con la circolare n. 2, l’Ispettorato aveva precisato che i requisiti essenziali per accedere alle agevolazioni è il possesso del Durc in regola e il rispetto “degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”. Ma, come correttamente precisato nella circolare n. 3, il legislatore, quale condizione necessaria, ha previsto anche l’obbligo di deposito telematico dei contratti di secondo livello ai sensi dell’art.14, D. Lgs. n. 151/2015, al fine di una più facile accessibilità a tali contratti alle diverse amministrazioni, nonché per effettuarne il monitoraggio. Il medesimo art. 14 specifica che il deposito è necessario non solo per la fruizione dei benefici contributivi o fiscali, ma anche per le “altre agevolazioni connesse con la stipula di contratti collettivi aziendali o territoriali”. E in particolare l’Ispettorato fornisce un necessario chiarimento in ordine proprio al significato di altre agevolazioni, poiché non è chiaro se possano...

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