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Revisione e controllo 25 Marzo 2026

Contratto di revisione legale tra autonomia, mercato e indipendenza

L’analisi di Assonime (Note e Studi n. 3/2026) evidenzia come il contratto di revisione legale sia una fattispecie autonoma, influenzata da un mercato oligopolistico e da limiti inderogabili posti a tutela dell’indipendenza del revisore.

L’ultimo contributo di Assonime del 18.03.2026 (Note e Studi n. 3/2026), dedicato al contratto di revisione legale offre una lettura aggiornata di un istituto che, pur essendo disciplinato da un quadro normativo dettagliato, continua a presentare ampi margini di costruzione negoziale. L’analisi parte da un dato strutturale: il mercato della revisione degli Enti di Interesse Pubblico è fortemente concentrato, con i principali network internazionali che detengono la quasi totalità degli incarichi. Questa configurazione genera una forma di dipendenza inversa, nella quale non è l’impresa a scegliere liberamente il revisore, ma è il revisore a trovarsi in una posizione di forza nella definizione delle condizioni contrattuali. Tale squilibrio incide sulla dinamica negoziale e rende necessario un approccio consapevole nella predisposizione degli accordi.Assonime supera le tradizionali qualificazioni del rapporto come mandato o appalto, ritenute ormai inadeguate a cogliere la complessità della prestazione. Il contratto di revisione viene ricondotto a una fattispecie autonoma e sui generis, caratterizzata da una causa che non si esaurisce nello scambio bilaterale tra impresa e revisore. La funzione del contratto incorpora infatti la tutela degli interessi dei terzi, del mercato e dell’affidabilità dell’informazione societaria, assumendo una dimensione pubblicistica che condiziona l’autonomia delle parti. Nonostante ciò, l’analisi evidenzia come permangano spazi...

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