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Lavoro
17 Agosto 2020
Contratto leader e benefici normativi e contributivi
Con la circolare 2 del 28.07.2020, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce ulteriori indicazioni operative con riferimento alle verifiche inerenti ai benefici normativi e contributivi e al rispetto della contrattazione collettiva, in particolare rispetto alla parte normativa dei CCNL
Ai sensi dell’art. 51 del D.Lgs. 81/2015 l’integrazione della disciplina delle principali tipologie contrattuali o la deroga ad alcune previsioni legali è rimessa ai contratti c.d. “leader”, cioè i contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative. Tra le varie fattispecie si evidenziano: le collaborazioni; le “ulteriori ipotesi di assegnazione di mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore”; il ricorso al lavoro intermittente; durata e limiti quantitativi del contratto a tempo determinato; attività stagionali e la disciplina del contratto di apprendistato.
La suddetta riserva opera anche per il D.Lgs. 66/2003 in materia di orario di lavoro, anche se non è precluso ai CCNL, privi del requisito della maggiore rappresentatività, di introdurre disposizioni di miglior favore che dovranno essere sottoposte ad una attenta comparazione. Le disposizioni migliorative, per esempio, potrebbero interessare alcuni aspetti del lavoro straordinario, festivo e supplementare o del part-time. Il giudizio di equivalenza non sarà mai applicato alle materie riservate ai contratti “leader”. Tale giudizio dovrà “pesare” i “trattamenti” previsti nei contratti comparativamente più rappresentativi rispetto a quelli garantiti da un contratto non sottoscritto dalle OO.SS. comparativamente...