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Lavoro 02 Marzo 2021

Contributi Gestione Separata Inps dovuti per il 2021

L'incremento riguarda gli iscritti come liberi professionisti ed è sancito dalla circolare 12/2021, che ha diramato le nuove aliquote.

L'aumento delle aliquote Inps è previsto dall'art. 1, c. 398 L. 178/2020, che ha stabilito un rialzo dell'aliquota di cui all'art. 59, c. 16 L. 449/1997, pari a 0,26% per l'anno 2021 e pari allo 0,51% per ciascuno degli anni 2022 e 2023; il contributo è finalizzato a fronteggiare gli oneri Inps per l'erogazione dell'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, c.d. ISCRO. Per le altre categorie iscrivibili alla Gestione Separata, rimangono confermate nel 2021 le aliquote contributive già vigenti lo scorso anno; in particolare, l'aliquota rimane fissata al 33% per coloro che sono iscritti in via esclusiva alla gestione in argomento. Per i soggetti pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'aliquota per il 2021 è confermata al 24%.
È da sottolineare che, per chi non è pensionato o non risulta già assicurato ad altra forma previdenziale obbligatoria, è prevista un'ulteriore aliquota contributiva pari allo 0,72% per il finanziamento dell'onere derivante all'estensione agli stessi soggetti delle tutele in materia di maternità, assegni per il nucleo familiare, degenza ospedaliera, malattia e congedo parentale.
Inoltre, la L. 81/2017 ha previsto dal 1.07.2017 un'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51%, per finanziare la DIS-COLL, a carico dei collaboratori, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, titolari degli uffici di amministrazione, sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita Iva.
Per i titolari di partiva Iva senza cassa e albo, l'aliquota subirà un aumento per quanto detto in precedenza; l'aliquota è stabilita in misura pari al 25% a cui bisogna aggiungere l'ulteriore aliquota dello 0,72% e lo 0,26% Iscro.
Nell'anno 2021, avremo le seguenti aliquote:
34,23% per soggetti iscritti solo alla Gestione Separata e non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria, non pensionati e obbligati al versamento della contribuzione aggiuntiva per la DIS-COLL;
33,72% per soggetti iscritti solo alla Gestione Separata e non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria, non pensionati e non obbligati al versamento della contribuzione aggiuntiva per la DIS-COLL;
25,98% per i professionisti iscritti solo alla Gestione Separata, titolari di partita Iva senza cassa e albo;
24,00% per soggetti iscritti alla Gestione Separata e iscritti anche ad altra gestione previdenziale obbligatoria e/o pensionati, siano essi liberi professionisti che collaboratori e figure assimilate.
Le aliquote si applicano in riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti, fino al raggiungimento del massimale di reddito che per l'anno 2021 è di 103.055,00 euro.
Per il versamento della contribuzione, è prevista la ripartizione dell'onere tra collaboratore e committente, fissata nella misura rispettivamente di 1/3 e 2/3. L'obbligo del versamento dei contributi è in capo all'azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso.
Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, l'onere contributivo è a carico dei professionisti stessi; il versamento deve essere effettuato alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2020, primo e secondo acconto 2021).