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Diritto del lavoro e legislazione sociale 05 Settembre 2026

Contributi Inps e Casse professionali: quale strategia pensionistica?

Totalizzazione e ricongiunzione offrono possibilità alternative, ma la scelta va fatta confrontando requisiti, decorrenza, metodo di calcolo, costi ed effetti sull’importo finale.

Due pensioni sono meglio di una. I contributi all'Inps e alle casse professionali possono dare luogo a prestazioni autonome, se sono maturati separatamente i requisiti previsti dai rispettivi ordinamenti. Lasciare distinte le posizioni può consentire alla cassa di applicare le proprie regole e alla contribuzione Inps di produrre, quando possibile, un trattamento autonomo o una pensione supplementare.Cumulo: gratuito, ma da valutare - Il cumulo, previsto dall’art. 1, c. 239 e ss. L. 228/2012 ed esteso alle casse professionali dalla L. 232/2016, consente di utilizzare gratuitamente i periodi assicurativi presenti presso più gestioni per ottenere un’unica pensione, senza trasferire i contributi: ciascun ente conserva la propria posizione e determina il relativo pro quota secondo le proprie regole (Circ. Inps n. 140/2017).La gratuità non coincide necessariamente con la convenienza: per la quota della cassa professionale occorre verificare il regolamento applicabile. Anche la decorrenza può essere differenziata: la quota Inps può maturare secondo i requisiti generali, mentre quella della cassa può decorrere successivamente se il relativo ordinamento prevede condizioni più elevate (Circ. Inps n. 140/2017).Totalizzazione: attenzione al calcolo - La totalizzazione, prevista dal D.Lgs. 42/2006, consente di valorizzare gratuitamente periodi assicurativi presso Inps e casse professionali senza trasferirli. Nel 2026 la pensione di vecchiaia richiede 66 anni di età e 20 anni...

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