È stato spostato al 1.01.2020 il termine di prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni dei dipendenti pubblici. Lo ha reso noto l'INPS, con la circolare 11.12.2018, n. 117.
Si può dire che si è trovata una soluzione all'italiana; infatti, viene postergato il problema di un anno, al fine di evitare, o sospendere, il panico che si stava creando nei dipendenti pubblici che temevano di perdere i contributi di periodi lavorati, ma non risultanti nell'estratto.
È da sottolineare, come avevamo scritto in altra occasione, che l'INPS era intervenuto per calmare gli animi precisando che, in ogni caso, la data ha solo rilievo per i rapporti fra INPS e datori di lavoro pubblici, perché mutano le conseguenze del mancato pagamento contributivo accertato dall'Istituto; il 31.12.2018 non deve essere considerato come la data ultima entro cui il dipendente pubblico può chiedere la variazione della propria posizione assicurativa, ma come il termine che consente al datore di lavoro pubblico di continuare ad applicare la precedente prassi consolidata nell'ex INPDAP che individuava la data di accertamento del diritto alla contribuzione di previdenza e assistenza come giorno dal quale inizia a decorrere il termine di prescrizione.
È da ricordare che sulla materia l'INPS era intervenuto, in un primo momento, con circolare 94/2017, che in seguito alle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro era...