Accertamento, riscossione e contenzioso
09 Febbraio 2026
Controlli fiscali sul general contractor
I primi controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate sui general contractors che si sono occupati della gestione dei lavori rientranti nel superbonus aprono scenari inquietanti.
L’agevolazione del superbonus introdotta dall’art. 119 D.L. 34/2020, con la possibilità delle 2 opzioni, ai sensi dell’art. 121 dello stesso decreto, ha rappresentato negli ultimi anni un’importante opportunità per il settore edilizio. Purtroppo, la sua applicazione pratica ha generato una pericolosa zona d’ombra all’interno della quale il margine di errore è stato altissimo, a causa di una norma scritta male e corretta peggio. Sono ormai iniziati da oltre un anno i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sulle imprese che, investendo nell’opportunità offerta dalla legge, si sono organizzate per la realizzazione dei lavori oggetto di agevolazione offrendo al cliente un servizio “chiavi in mano” comprendente tutta la gestione degli adempimenti tecnici e fiscali richiesti per la fruizione del bonus. Ha preso campo così la figura del cosiddetto “general contractor”, ovvero l’impresa che assume per intero l’appalto delle opere, compresi i rapporti con i professionisti dell’area tecnica e fiscale, subappaltando, in tutto o in parte, l’esecuzione delle opere. I risultati dei primi controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate aprono scenari inquietanti. I controlli si sono concentrati principalmente nella caccia al “margine” del general contractor. Con la premessa che la legge che ha introdotto il superbonus non si è mai preoccupata di entrare nel merito degli aspetti contrattuali, lo ha fatto l’Agenzia delle Entrate con una...