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Altre imposte indirette e altri tributi 26 Settembre 2026

Controllo di diritto nell’imposta sulle donazioni e successioni

Dalla risposta n. 185/2023 alle risposte nn. 115/2026 e 143/2026 l’Agenzia esige, per l’esenzione dell’art. 3, c. 4-ter TUSD, il passaggio sostanziale e non solo formale del controllo di diritto; l’indagine va però calibrata sul tipo societario.

L’analisi, ai fini dell’esonero dall’imposta sulle successioni e donazioni (art. 3, c. 4-ter TUSD) sulle prerogative giuridiche relative al controllo di diritto ex art. 2359, c. 1, punto 1) c.c., da parte dell’Agenzia delle Entrate può essere significativamente fatta dipartire dal documento di prassi n. 185/2023.Il caso di cui era stata investita l’Amministrazione Finanziaria ha riguardato per la prima volta il contenuto delle prerogative potestative insite nel controllo di diritto dell’art. 2359 c.c. In tale documento di prassi è dato rinvenire l’affermazione secondo cui l’agevolazione fiscale si applica se la partecipazione donata consente al donatario di influire in modo diretto e immediato sull’attività sociale, disponendo del potere decisionale di indirizzarne la gestione e le strategie aziendali. Questa affermazione viene declinata dall’Agenzia con la precisazione che “i donanti devono trasferire in forma definitiva il controllo della società di famiglia ... a favore dei beneficiari”. Il trasferimento deve poter consentire agli eredi i necessari poteri gestori, senza il mantenimento di un’influenza potestativa da parte dei donanti. Trattasi, quindi, di un documento che entra con particolare specificità nel contenuto potestativo dei diritti insiti nella partecipazione donata, avvertendo che non è sufficiente il trasferimento nominalistico della percentuale di controllo.Negli interpelli emessi nel 2026 si ricava chiaro il principio che...

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