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Imposte dirette 07 Agosto 2026

Cooperative compliance dopo la legge delega

La riforma del Tax control framework secondo l’ultima circolare dell’Agenzia delle Entrate, con 88 pagine di chiarimenti operativi.

La circolare 6.08.2026, n. 6/E dell'Agenzia delle Entrate fornisce un inquadramento del regime di adempimento collaborativo dopo la riforma fiscale, raccogliendo gli interventi introdotti dalla legge delega L n. 111/2023 e dai successivi decreti attuativi. Il principio che ispira il regime è sempre quello della trasparenza in cambio di certezza: il contribuente condivide preventivamente le questioni fiscali potenzialmente controverse e l'Agenzia si impegna a fornire risposte tempestive, riducendo il ricorso al contenzioso e privilegiando un controllo preventivo rispetto al tradizionale accertamento successivo. L'ampliamento della platea dei soggetti che possono accedere al regime è il 1° fatto notevole. Dal 2026 la soglia dimensionale è fissata a 500 milioni di euro di ricavi o volume d'affari e scenderà a 100 milioni dal 2028. Inoltre, la riforma consente l'ingresso anche alle società appartenenti a gruppi nei quali almeno un'impresa possiede i requisiti dimensionali, purché il gruppo adotti un Tax control framework unitario, superando il precedente collegamento con il solo consolidato fiscale e valorizzando la governance comune dei gruppi societari.Il Tax control framework è individuato come presupposto essenziale dell'adempimento collaborativo. La riforma introduce la certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale da parte di professionisti indipendenti iscritti agli albi degli avvocati o dei commercialisti, trasformando il precedente modello aperto...

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