Le soluzioni certificate affiancheranno registratori telematici e procedura web, ma sicurezza, integrazione dei pagamenti e certificazione restano i veri punti critici.
La trasmissione dei corrispettivi telematici mediante software certificati entra nella fase decisiva. Non si tratta più di un’ipotesi tecnica affidata a sperimentazioni isolate, ma di un percorso normativo già tracciato e ora chiamato alla prova operativa. Il confronto del 27.05.2026 tra Agenzia delle Entrate, Sogei, AssoSoftware, produttori coinvolti nella sperimentazione e soggetti certificatori ha confermato, secondo quanto emerso, la tenuta della road map verso il 2027. Il riferimento di base resta l’art. 24 D.Lgs. 1/2024, adottato in attuazione della delega fiscale. La norma consente che la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri possano avvenire anche attraverso soluzioni software idonee a garantire sicurezza e immodificabilità dei dati. Attenzione, però: non viene cancellato il registratore telematico. La nuova modalità si aggiunge agli strumenti già utilizzabili, cioè registratore telematico fisico, procedura web dell’Agenzia delle Entrate e registratore con tecnologia BLOB. È un ampliamento delle opzioni, non una sostituzione automatica dell’infrastruttura esistente.Il cuore tecnico della disciplina è nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 7.03.2025, n. 111204, che ha approvato le specifiche per la realizzazione, approvazione e rilascio delle soluzioni software. L’architettura si fonda su 2 componenti. Da un lato il Modulo Fiscale 1, o MF1, destinato alla gestione locale dei dati fiscali....