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Diritto 16 Luglio 2020

Corte di Cassazione: legittimità, nomofilachia e inammissibilità

Il giudizio tributario è a critica vincolata, derivante dalla tassatività dei motivi di gravame. Il ricorso richiede il requisito della completezza. L'istruttoria è assente e il contraddittorio ridotto al minimo.

Il procedimento in Cassazione è un giudizio di legittimità sul procedimento e sul provvedimento impugnato. La Corte di Cassazione non decide sul merito se non in casi eccezionali. Il giudizio in Cassazione è finalizzato ad invalidare la sentenza di merito. Il giudice di legittimità annulla la sentenza e rinvia la causa a un giudice di merito, oppure cassa la sentenza senza rinvio. La monofiliachia è la funzione peculiare del giudice di legittimità: il termine è di derivazione greca, significa "corretta applicazione del diritto" e viene inteso come unione di 2 finalità diverse: unificare la giurisprudenza; e applicare corettamente la legge. I motivi del ricorso per Cassazione sono 5 e sono riportati nell'art. 360 c.p.c.; possono di 2 tipi: errores in procedendo ed errores in iudicando. Nel processo tributario è escluso il regolamento preventivo di giurisdizione e la competenza avviene per territorio. Da notare che la violazione e la falsa applicazione delle norme di diritto (sostanziali o processuali, ex art. 360, n. 3 cpc) rappresenta la censura più frequente nei giudizi tributari in Cassazione. L'omissione di risultanze probatorie deve essere censurata con l'art. 360, nn. 3 o 4 cpc. L'inesistenza della motivazione va censurata con l'art. 360, n. 4 cpc. L'omissione della considerazione degli effetti di un fatto decisivo si applica anche alle controversie tributarie. Nei...

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