L'univocità del codice fiscale rappresenta il pilastro fondamentale per l'identificazione certa di ogni cittadino nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e i soggetti privati. Sebbene si tratti di un fenomeno molto raro, l'omocodia, ovvero la situazione in cui più persone generano lo stesso "codice fiscale base", rappresenta una criticità che può generare gravi incertezze nei rapporti giuridici e confusione su atti, versamenti e dichiarazioni.Questa sovrapposizione, infatti, rende impossibile ai sistemi informatici distinguere correttamente il soggetto con cui si stia interagendo e scaturisce solitamente da una “leggerezza” del cittadino che, invece di rivolgersi ai canali ufficiali, calcola il proprio codice autonomamente tramite software privati o applicazioni reperibili online. Per questa ragione, la legge riserva in via esclusiva la titolarità della generazione e dell'attribuzione dei codici fiscali all'Agenzia delle Entrate, che opera anche attraverso sistemi di collaborazione informatica con Comuni e Questure o Prefetture.In situazioni di sospetta duplicazione, l'Ufficio può rilasciare inizialmente un codice fiscale provvisorio, costituito interamente da cifre numeriche. Questo identificativo è conforme alle norme vigenti ed è valido a tutti gli effetti; pertanto, deve essere obbligatoriamente accettato da banche, assicurazioni, società di fornitura (luce, acqua, gas) e ogni altra amministrazione in attesa dell'assegnazione del codice alfanumerico...