Prima di tutto definiamo cos’è un “deepfake”, è un neologismo nato dalla fusione del termine “fake” (falso) con quello più complesso di “deep learning”, una particolare tecnologia utilizzata negli algoritmi di intelligenza artificiale. Con queste tecniche è possibile, partendo da contenuti reali (immagini e audio), ricreare e modificare, in modo molto realistico, le caratteristiche e i movimenti di un volto o di un corpo e imitare fedelmente una determinata voce. Di fatto, sono gli stessi strumenti utilizzati in quelle App con cui è possibile modificare la morfologia di un volto, invecchiarlo, cambiargli sesso e altro ancora.
Importante è qui segnalare che il materiale di partenza per queste manipolazioni sono sempre dati veri (oggettivi): veri volti, corpi reali e voci vere di persone reali. Dati reali che con tali tecniche sono trasformati in falsi digitali.
Il notevole sviluppo di questi software permette oggi di realizzare deepfake molto elaborati e sofisticati, utilizzando anche un comune smartphone di ultima generazione. Conseguenza di ciò è stato un esponenziale aumento di deepfake e dei rischi ad essi connessi.
È chiaro quindi che un falso digitale può ricostruire contesti e situazioni mai effettivamente avvenuti e, se ciò non è voluto dai diretti interessati, può rappresentare una grave minaccia per la riservatezza e la...