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Lavoro
25 Settembre 2020
Covid: alcuni chiarimenti sul concetto di fragilità
Il parametro dell'età, da solo, anche sulla base delle evidenze scientifiche più recenti, non costituisce un elemento sufficiente: così ha chiarito una circolare dei Ministeri della Salute e del Lavoro.
Le recenti polemiche del corpo docente alla vigilia della riapertura dell'anno scolastico, hanno semplicemente consentito di riportare alla ribalta una problematica che in realtà, fin dall'inizio dell'emergenza Covid, ha interessato le istituzioni, i medici, le associazioni di categoria imprenditoriali e sindacali, i singoli lavoratori: quando sussistono le “situazioni di particolare fragilità”? Ricordando che tali casi meritano una “particolare attenzione” che può spingersi fino alla dichiarazione di inidoneità al lavoro.
I Ministeri della Salute e del Lavoro hanno cercato di dare una risposta al quesito con la circolare congiunta 4.09.2020, n. 13, partendo da alcuni recenti dati di fatto epidemiologici: il rischio di contagio “non è significativamente differente nelle differenti fasce di età lavorative”; il 96% dei soggetti deceduti “presenta una o più comorbilità”; l'andamento crescente del tasso di mortalità con l'aumentare dell'età “è correlabile alla prevalenza maggiore” di altre patologie “nelle fasce più elevate dell'età lavorativa”.
Il concetto di fragilità va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può...