RICERCA ARTICOLI
Immobiliare 25 Giugno 2026

Crediti diversi dal superbonus secondo la Cassazione

Si consolida la posizione della Cassazione in contrapposizione a quella del MEF e dell’Agenzia delle Entrate sui crediti da bonus edilizi diversi dal superbonus.

Sebbene l’attenzione sugli aspetti critici relativi ai bonus edilizi e all’esercizio delle opzioni di cui all’art. 121 D.L. 34/2020 si sia concentrata prevalentemente sul superbonus, anche il bonus facciate, fruito mediante sconto in fattura, sta facendo discutere a seguito di un progressivo disallineamento tra le indicazioni di prassi fornite dall’Agenzia delle Entrate e l’orientamento della Cassazione che è andato consolidandosi. Il tema dibattuto riguarda la modalità di fruizione della detrazione correlata agli interventi sulle facciate esterne degli edifici, introdotta dalla L. 160/2019, che, fino al 31.12.2021, consentiva di poter beneficiare della percentuale di detrazione del 90%. La particolare appetibilità dell’agevolazione, costituita da un bonus così elevato e della possibilità di optare per lo sconto in fattura, con un minimo esborso finanziario, aveva spinto molti condomini ad accelerare la delibera di esecuzione dei lavori, affinché potessero essere conclusi entro la fine dell’anno 2021.Questo ha creato notevoli difficoltà operative, in quanto le imprese appaltatrici si sono trovate ad aver contrattualizzato l’esecuzione delle opere, tenendo conto delle allora vigenti disposizioni, quando, in prossimità della fine dell’anno 2021, hanno realizzato l’impossibilità di ultimare i lavori nei termini pattuiti, tenuto conto che la percentuale di detrazione, dal 1.01.2022, si sarebbe ridotta al 60%. Emersa la problematica, si è diffusa una...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.