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Imposte e tasse 22 Giugno 2023

Credito Iva compensabile anche se la dichiarazione viene omessa

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 10.10.2022, n. 29415, ribadisce il principio di diritto che consente la compensazione del credito Iva anche nel caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale.

La Corte di Cassazione torna a ribadire che la fondamentale prerogativa della neutralità dell’Iva impedisce che, nel caso di omessa dichiarazione, il credito Iva non possa essere compensato nelle liquidazioni periodiche del periodo d’imposta successivo, nel caso esso sia comprovato dal regolare assolvimento degli obblighi contabili e da regolari versamenti periodici. Appare opportuno ripercorrere le tappe giurisprudenziali più significative sulla questione che, vista la ricorrenza delle pronunce, evidentemente stenta ad affermarsi in modo definitivo nel procedimento amministrativo da parte dell’Amministrazione Finanziaria. Fondamentale fu la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione 25.10.2002, n. 15063. La Sezione tributaria nel rimettere gli atti al Primo Presidente della Corte, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, precisò che il principio dell’irretrattabilità della dichiarazione tributaria doveva essere coordinato con il diritto del contribuente a vedersi raccordato il quantum dell’obbligazione tributaria a quanto previsto per legge e (così testualmente) “questo perché la dichiarazione non costituisce la fonte dell’obbligo tributario, che deriva solo dalla corretta e obiettiva applicazione della legge”. La dichiarazione tributaria, lungi dall’essere identificabile come la fonte costitutiva dell’obbligazione tributaria, persegue la sola...

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