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Diritto
04 Febbraio 2022
Criteri di definizione dell'interposizione soggettiva
La Cassazione chiarisce un ricorrente equivoco sull’interposizione soggettiva e i presupposti per contestarne la sussistenza (Cass. Civ. ordinanza 25.01.2022, n. 2200).
Con la pronuncia in epigrafe, i giudici di Cassazione compongono un ricorrente equivoco probatorio sulla ricerca e il riscontro di fattori che attestano l’interposizione soggettiva, concentrandosi sui presupposti probatori che consentono di pervenire alla configurazione della fattispecie e alle correlate contestazioni.
In particolare, la vicenda trae spunto dalla desunta infondatezza di un accertamento basato sui dati emersi dalla disamina di conti correnti bancari intestati ad un soggetto (persona fisica) socio unico e amministratore di una società sottoposta ad attività ispettiva. Il soggetto era stato ritenuto come interposto nella titolarità dei conti riferibili alla società.
A fronte di tale contestazione, in termini difensivi le doglianze proposte venivano orientate sulla necessità di una prova particolareggiata, affinché si potesse concludere con l’attribuzione alla società delle operazioni e movimenti rilevati sui conti correnti bancari intestati al socio. Ma tale timido tentativo difensivo non è andato a buon fine, in quanto privo di consistenza rispetto all'esigibilità dei riscontri probatori. Invero, è oramai pienamente ammessa l’esecuzione di accertamenti bancari operati anche tramite l’estensione ai conti correnti dei soci di società, potendo attribuire ad operazioni societarie i dati dei conti dei soci, qualora sussistano elementi indiziari che inducano...