I criteri per la misurazione della rappresentanza sono al centro dell’Accordo sottoscritto il 10.07.2026 da 14 associazioni datoriali, stanti le importanti novità introdotte in materia di salario giusto e trasparenza salariale.
In data 10.07.2026 è stato sottoscritto, da 14 associazioni datoriali (Confcommercio, Agci, Ania, Casartigiani, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Confetra, Confindustria, Confservizi e Legacoop), un Accordo sui criteri per la misurazione della rappresentanza datoriale: il tutto si lega alle novità introdotte dal D.L. 62/2026 (conv. in L. 112/2026) e dal D.Lgs. 96/2026 che hanno assegnato alla contrattazione “di qualità”, ossia quella comparativamente più rappresentativa a livello nazionale, un ruolo centrale in materia di trasparenza salariale e di trattamento economico complessivo (Tec) utile per l’accesso agli incentivi.Oltre alla necessità di stabilire i suddetti criteri, le Parti hanno anche condiviso l’obiettivo di procedere a una corretta perimetrazione dei campi di applicazione contrattuale, al fine di individuare il contratto collettivo di riferimento sulla base del peso rappresentativo dei soggetti firmatari.Il documento ha natura prettamente programmatica: lo stesso, dunque, non rappresenta un sistema di certificazione della rappresentatività, restando ancora da definire soglie, modalità di controllo e criteri di rilevazione della consistenza associativa.L’intesa, più in particolare, distingue: la rappresentanza istituzionale, utile a selezionare le organizzazioni chiamate ai tavoli con istituzioni ed enti; la rappresentatività ai fini della contrattazione, che deve essere misurata all’interno di uno...