Imposte dirette 24 Gennaio 2026

CU 2026: 3 distinte scadenze per la trasmissione telematica

La riforma del calendario fiscale introduce termini differenziati per lavoro dipendente, autonomo e redditi esenti, con novità operative per i sostituti d'imposta.

La Certificazione Unica 2026 segna un cambio di passo netto nella gestione degli adempimenti dei sostituti d’imposta. Con l’avvio dei modelli relativi al periodo d’imposta 2025, pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, il quadro che emerge è quello di un'articolazione più complessa dei termini di trasmissione, che supera definitivamente l’idea di una scadenza unica e impone una riorganizzazione interna, soprattutto per studi professionali e strutture amministrative medio-grandi. La novità principale è la tripla scadenza, introdotta dall’art. 4 D.Lgs. 81/2025, che distribuisce gli obblighi di invio lungo l’arco dell’anno successivo a quello di corresponsione dei redditi.Il primo termine resta quello tradizionale del 16.03.2026, entro il quale dovranno essere trasmesse le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente, ai redditi diversi e ai compensi derivanti da locazioni brevi. È un perimetro ampio, che continua a rappresentare il cuore della CU e che alimenta direttamente la dichiarazione precompilata dei percipienti. Proprio su questo aspetto il legislatore ha operato un coordinamento temporale rilevante, prevedendo che, a decorrere dal 2026, la precompilata sia resa disponibile entro il 20.05.2026, spostando in avanti il calendario ma mantenendo una logica di coerenza tra flussi informativi.Il secondo snodo temporale, ed è quello che più incide sull’operatività...

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