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Paghe e contributi 25 Febbraio 2026

CU 2026: indennità esente e ulteriore detrazione

Nuovi campi nella CU 2026 per la somma che non concorre al reddito e per l’ulteriore detrazione rispettivamente previste dai cc. 4 e 6 dell’art. 1 L. 207/2024. Oltre alle modalità di erogazione, riflettori puntati sulle restituzioni da conguaglio.

Nel modello per la Certificazione Unica 2026 trovano spazio i nuovi punti dedicati alla spettanza e all’erogazione, da parte dei sostituti d’imposta, della somma che non concorre al reddito e all’attribuzione dell’ulteriore detrazione di cui all’art. 1, c. 6 L. 207/2024.La somma che non concorre alla formazione del reddito imponibile (indennità esente), ai sensi dell’art. 1, c. 4 L. 207/2024, è attribuita ai titolari di reddito di lavoro dipendente di cui all’art. 49 del Tuir, con esclusione dei pensionati, che hanno un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro, nella misura pari a: - 7,1%, se il reddito di lavoro dipendente non è superiore a 8.500 euro; - 5,3%, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 8.500, ma non a 15.000 euro; - 4,8%, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 15.000, ma non a 20.000 euro. Al superamento dei 20.000 euro scatterà il recupero della somma esente in argomento e la contestuale attribuzione della c.d. ulteriore detrazione di cui all’art. 1, c. 6 L. 207/2024, attribuita nella misura pari a: - 1.000 euro, se il reddito complessivo è superiore a 20.000, ma non a 32.000 euro; - al prodotto tra 1.000 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 8.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 32.000 euro ma non a 40.000 euro (formula 1.000 x ((40.000 – RC) / 8.000)).Ai sensi del successivo c. 7, qualora in sede di conguaglio le...

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