Cuneo fiscale: i giorni non retribuiti sono esclusi dal calcolo
L'interpello n. 7/2026 chiarisce che le assenze non retribuite vanno escluse dal calcolo del reddito teorico per la somma netta ai dipendenti. I chiarimenti assumono particolare urgenza nella fase dei conguagli di fine anno e richiedono verifiche immediate sui calcoli già effettuati.
L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello 16.01.2026, n. 7, ha fornito importanti chiarimenti sulla determinazione della somma riconosciuta ai lavoratori dipendenti ai sensi dell'art. 1, cc. 4 e 5 della legge di Bilancio 2025. Il documento di prassi, pubblicato a conguagli in larga parte già completati, risolve una questione tecnica rilevante: come calcolare il reddito annuale teorico quando il rapporto di lavoro risulta formalmente attivo, ma sussistono periodi senza retribuzione.Si ricorda che la norma in commento ha introdotto un beneficio economico per i titolari di reddito da lavoro dipendente con reddito complessivo non superiore a 20.000 euro. Tale somma, che non concorre alla formazione del reddito imponibile, viene determinata applicando al reddito effettivo una percentuale variabile: 7,1% per redditi fino a 8.500 euro; 5,3% per redditi compresi tra 8.500 e 15.000 euro; 4,8% per redditi tra 15.000 e 20.000 euro.Per individuare la percentuale corretta, il legislatore ha stabilito che il reddito di lavoro dipendente deve essere rapportato all'intero anno, determinando così un "reddito annuale teorico" che costituisce il parametro di riferimento per l'applicazione delle aliquote previste.Il nodo interpretativo affrontato dall'Agenzia delle Entrate riguarda l'individuazione dei "giorni di lavoro dipendente" rilevanti ai fini del calcolo del reddito teorico annuale. In particolare, l’interpellante chiedeva se debbano essere computati anche i periodi in...