Consulenza aziendale, commerciale e marketing 09 Gennaio 2026

Cybersecurity fiscale: come proteggere i dati sensibili dei clienti

Dalla NIS2 alle polizze cyber: la nuova cassetta degli attrezzi per commercialisti e consulenti del lavoro.

Partiamo da un esempio per capire meglio di cosa stiamo in concreto parlando. Ipotizziamo che lo studio di commercialisti ABCD & Associati (nome di fantasia) abbia scoperto la violazione dei propri sistemi informatici alle 3 del mattino di un martedì. Un'email di riscatto da 50.000 euro, tutti i dati criptati, oltre 200 clienti con dichiarazioni, bilanci e informazioni bancarie nelle mani di criminali informatici. Il partner senior ha impiegato 3 giorni solo per capire cosa fosse accaduto, mentre il Garante Privacy imponeva la notifica entro 72 ore. Non è poi un caso così teorico, credetemi: è uno scenario sempre più comune negli studi professionali italiani.Nuovo perimetro del rischio - Nel 2025, gli attacchi informatici agli studi professionali sono aumentati del 40% rispetto all'anno precedente. Ransomware e phishing non sono più minacce astratte, ma rischi operativi quotidiani. Il motivo è semplice: commercialisti e consulenti del lavoro custodiscono un patrimonio informativo di altissimo valore: dati fiscali, anagrafiche complete, conti correnti, credenziali di accesso ai sistemi dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps.La Direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, ha ridefinito le regole del gioco. Dal 1.01.2026 scattano obblighi operativi concreti: misure tecniche di sicurezza, procedure di notifica degli incidenti, responsabilità personali per i vertici dello studio. Anche chi non rientra formalmente tra i "soggetti essenziali" della...

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