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Diritto
11 Settembre 2023
Da una stabile struttura metallica deve rispettarsi la distanza legale
In tema di distanze legali, costituiscono costruzioni le parti dell'edificio quali scale, terrazze e corpi avanzati, destinate a estendere la consistenza del fabbricato.
La materia delle distanze legali necessita spesso di interventi giurisprudenziali per indicare la linea di demarcazione tra casi, che appaiono di difficile interpretazione. Le conseguenze di possibili errori nel realizzare alcuni interventi possono essere rilevanti e pesanti in termini anche economici. Si può incorrere nell’obbligo di ripristino e, da non sottovalutare, alla condanna al risarcimento dei danni. Nell’articolo odierno, si evidenzia una situazione frequente, perché chiunque può realizzare una veranda, una scala, insomma qualsiasi corpo cd. “aggettante”.
La Cassazione civile, sez. II, con la sentenza 10.08.2023, n. 24366, ha affrontato il seguente caso: un soggetto conveniva, dinanzi al Tribunale, per la rimozione di 2 fabbricati e il risarcimento dei danni. Egli lamentava l'inosservanza della distanza minima di 6 metri, prevista dalla normativa comunale, rispetto a una propria stabile costruzione metallica, munita di scala e veranda.
In primo grado le domande venivano accolte in parte, con la condanna al risarcimento di 500 euro. La sentenza di primo grado è stata confermata in appello.
Ha ricorso in Cassazione il convenuto soccombente con motivi, tutti rigettati dalla Suprema Corte di Cassazione nella sentenza che si commenta. Ciascuno dei motivi di ricorso, infatti, si sono dimostrati totalmente infondati.
Così è stato per il primo motivo relativo alla stabile struttura metallica,...