È con il Decreto Lavoro, approvato dal Consiglio dei Ministri del 1.05.2023, che verrà abolito dal 1.01.2024 il reddito di cittadinanza. A partire da tale data, verranno introdotte due nuove disposizioni di welfare: l'Assegno di inclusione per i “non occupabili” e lo strumento di attivazione per gli “occupabili”.
L’Assegno di inclusione è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata alla prova dei mezzi e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Questo consiste in un’integrazione al reddito in favore dei nuclei familiari che comprendano una persona con disabilità, un minorenne o un ultrasessantenne e che siano in possesso di determinati requisiti, relativi alla cittadinanza o all’autorizzazione al soggiorno del richiedente, alla durata della residenza in Italia e alle condizioni economiche.
Il beneficio mensile non potrà avere un importo inferiore a 480 euro all’anno, esenti da Irpef.
I nuclei familiari beneficiari potranno ricevere fino a 6.000 euro annui, quindi 500 euro al mese, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Il limite sale a 7.560 euro annui nel caso di nucleo familiare composto interamente da persone di età pari o superiore a 67 anni o disabili.
A questi si aggiunge un ulteriore contributo per l’affitto di massimo 280 euro...