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Diritto 05 Dicembre 2018

Dalla Camera via libera al Ddl anticorruzione


Il 22.11.2018 la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge governativo contenente le misure per il contrasto dei reati contro la P.A. e per la trasparenza dei partiti e movimenti politici. Il testo, trasmesso al Senato per il conseguente esame, potrebbe diventare legge entro fine anno. Considerate le diverse modifiche apportate, facciamo il punto su quelle di maggiore interesse per le imprese, specie per quelle operanti con le Pubbliche amministrazioni. La condanna per reati contro la Pubblica amministrazione, commessi in danno o a vantaggio di un’attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa, molti dei quali reati-presupposto della responsabilità amministrativa degli enti, comporta la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’incapacità in perpetuo di contrattare con la Pubblica amministrazione (es.: appalti pubblici), salvo che per ottenere la prestazione di un servizio. Qualora sia inflitta una reclusione non superiore a 2 anni o se ricorre la circostanza attenuante di cui all’art. 323-bis, c. 1, c.p. (particolare tenuità), la condanna comporta l’interdizione e il divieto temporanei da 5 a 7 anni. Una causa di non punibilità è prevista dal nuovo articolo 323-ter c.p. per alcuni delitti contro la Pubblica amministrazione: non è punibile chi, prima di avere notizia che nei suoi confronti sono svolte indagini in relazione a tali fatti e comunque,...

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