Debiti tributari e società estinta: responsabilità di soci e organi
Con l’ordinanza 31.12.2025, n. 34929 la Corte di Cassazione chiarisce i presupposti della responsabilità per i debiti tributari della società estinta, distinguendo nettamente la posizione dei soci da quella di amministratori e liquidatori e precisando i limiti dell’azione erariale.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 31.12.2025, n. 34929, ha precisato i presupposti di responsabilità di soci, amministratori e liquidatori per i debiti tributari della società estinta.Premessa necessaria è la netta distinzione della responsabilità dei soci rispetto alla responsabilità del liquidatore e dell'amministratore per le obbligazioni sociali della società estinta, delineandosi per tali ultimi una responsabilità di natura civilistica e non tributaria (in tal senso anche Cass. nn. 29474/2021 e 15377/2020). Il liquidatore e l’amministratore non succedono alla società e non assumono una condizione di legittimità passiva in caso di estinzione della società, dovendo la loro responsabilità essere accertata autonomamente.Per la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, in materia tributaria, la responsabilità dei soci ai sensi dell'art. 36, c. 3 D.P.R. 602/1973, è di tipo legale, in quanto prevista "ex lege", e insorge al verificarsi delle condizioni poste dalla norma, indipendentemente dal dolo o dalla colpa., postulando l'esistenza e la definitività del debito tributario della società, la sussistenza di attività della liquidazione, la distrazione dei beni e l'assegnazione ovvero il percepimento di beni o somme di denaro in un determinato arco temporale, nonché l'infruttuosa riscossione della società. Essa inoltre è autonoma, sebbene dipendente dalla responsabilità degli amministratori e liquidatori ed è solidale ex art. 1294...