Imposte dirette 26 Gennaio 2026

Deducibilità dei contributi previdenziali versati all’estero

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 5/2026, chiarisce le modalità di deduzione dei contributi previdenziali e assistenziali versati all’estero da un lavoratore dipendente residente fiscalmente in Italia.

Il quesito trae origine dal caso di un lavoratore dipendente che lavora all’estero in modo continuativo per più di 183 giorni nell’arco dei 12 mesi e che risulta comunque residente fiscalmente in Italia. Nel caso di specie, la retribuzione viene determinata ai sensi dell’art. 51, c. 8-bis del Tuir sulla base delle retribuzioni convenzionali, assumendo come base imponibile tale retribuzione e senza tener conto di quella effettivamente corrisposta al lavoratore. Si pone il problema della deducibilità dei contributi previdenziali versati all’estero, poiché il regime delle retribuzioni convenzionali è un sistema “forfettario” omnicomprensivo che non consente la deduzione dal reddito di lavoro dipendente dei contributi previdenziali e assistenziali. Nel quesito, in particolare, il contribuente chiede se tali contributi possano essere in qualche modo recuperati in sede di dichiarazione dei redditi da presentare in Italia.L’Agenzia delle Entrate fa presente, in via preliminare, che nella circolare 16.11.2000, n. 207 sono stati forniti chiarimenti in merito all’applicazione del predetto regime. Ricorda inoltre che, ai sensi dell’art. 10 c. 1, lett. e) del Tuir, si deducono dal reddito complessivo, se non sono deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formarlo, i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge. Il tema, peraltro, è stato oggetto di un'interrogazione parlamentare (30.11.2001)...

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